Diagnosi energetica


Diagnosi Energetica

La diagnosi energetica è l’insieme delle attività professionali atte a individuare “lo stato di salute” di un edificio e/o impianto. E’ equiparabile a un completo “check-up medico”: anche in questo caso si redige una sorta di “cartella medica” contenente indicazioni esplicite della “terapia” consigliata. In altre parole, descrive nel dettaglio le indicazioni più idonee per attuare interventi di miglioramento.

La diagnosi energetica è richiesta principalmente nei seguenti casi:

  • Nel calcolo della componente fissa di spesa nella contabilizzazione del calore come prescritto da UNI 10200:2013 e dal DPR 59/09 per la ripartizione delle quote a millesimi all’interno di un condominio
  • Come prerequisito di una ristrutturazione che prevede la riqualificazione energetica edile o impiantistica dell’immobile
  • Come prerequisito fondamentale di una certificazione energetica

Diagnosi energetica e certificazione energetica, infatti, non sono la stessa cosa. La certificazione è un atto formale di attribuzione a una singola unità immobiliare di un indice di prestazione energetico e successiva determinazione della classe di appartenenza che caratterizza il consumo energetico dell’unità immobiliare.
La compilazione di quest’atto implica la corretta esecuzione di una diagnosi energetica preventiva, che consiste appunto in un’ analisi delle prestazioni dell’edificio e/o impianto in condizioni di esercizio, al fine di simulare gli effetti degli interventi di riqualificazione energetica e valutare quali possano risultare più efficienti dal punto di vista del risparmio energetico e del ritorno economico.
La diagnosi energetica è pertanto un’indagine che dovrebbe precedere qualsiasi intervento di riqualificazione energetica, poiché in grado di fornire le informazioni necessarie a comprendere quali interventi siano più convenienti sotto il profilo del risparmio di combustibile e di energia (gas, gasolio, energia elettrica, ecc…) e quali si ammortizzino più rapidamente.

L’ utilizzo di una diagnosi energetica aggiornata riduce sensibilmente i costi della successiva certificazione energetica (vedi anche D.M. 26.6.2009 Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici).

La diagnosi energetica talvolta assume carattere obbligatorio, sia per il settore privato sia pubblico.

SETTORE PRIVATO

“Nel caso di installazioni di potenze nominali del focolare maggiori o uguali a 100 kW, e’ fatto obbligo di allegare alla relazione tecnica […] una diagnosi energetica dell’edificio e dell’impianto nella quale si individuano gli interventi di riduzione della spesa energetica, i relativi tempi di ritorno degli investimenti e i possibili miglioramenti di classe dell’edificio nel sistema di certificazione energetica in vigore, e sulla base della quale sono state determinate le scelte impiantistiche che si vanno a realizzare.“

DPR 59/2009 – Art. 4 comma 5

SETTORE PUBBLICO

“In relazione agli usi efficienti dell’energia nel settore degli edifici, gli obblighi della pubblica amministrazione comprendono di norma: […] le diagnosi energetiche degli edifici pubblici o ad uso pubblico, in caso di interventi di ristrutturazione degli impianti termici, compresa la sostituzione dei generatori, o di ristrutturazioni edilizie che riguardino almeno il 15 per cento della superficie esterna dell’involucro edilizio che racchiude il volume lordo riscaldato.“

D. Lgs 115/2008 Art. 13 comma 1 punto b)

Audit Energetico
Oppure diagnosi energetica è una procedura sistematica volta a:

Fornire un’adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio e/o impianto;
Individuare e quantificare le possibilità di risparmio energetico sotto un attento profilo costo-benefici;
Monitorare e riferire in merito ai consumi.

La Diagnosi Energetica deve essere redatta da una persona … Read More