Ripartitore di calore come funziona?

 

Ripartitore di calore come funziona?

Il ripartitore di calore è uno strumento fondamentale nel sistema di contabilizzazione del calore. Il ripartitore di calore conteggia, attraverso algoritmi matematici, la potenza resa del radiatore attraverso la differenza di temperatura fra ambiente e media del radiatore.

Quanti tipi di ripartitori di calore esistono?

Esistono due tipi di ripartitore di calore:

  • 1 Sensore, per il calcolo del salto termico viene considerata una temperatura ambiente costante di 20°C il sensore di temperatura è posto sul retro del ripartitore di calore per calcolare la temperatura media del radiatore. Questo ripartitore di calore non viene quasi più utilizzato ed è stato sostituito da quelli a due sensori.
  • 2 Sensori, a differenza del ripartitore di calore a un sensore questo ha anche un sensore per la temperatura ambiente. Questi ripartitori di calore sono i più utilizzati, e sono più precisi dei precedenti.

Il ripartitore di calore come calcola la potenza resa del radiatore?

La norma UNI EN 834:1997 esprime il calcolo con la seguente formulazione

calcolo-potenza-radiatore

L’importanza di una corretta installazione e parametrizzazione del ripartitore di calore

dimensioni radiatoreinstallazione-ripartitore-di-caloreIl ripartitore deve essere programmato con il valore di potenza del radiatore sul quale è installato. La potenza del radiatore viene calcolata in base alla norma UNI 10200 o alla norma EN 442 in funzione della tipologia radiatore (colonne, piastre, ecc…), dimensioni e numero di elementi. Il ripartitore di calore deve essere installato nella posizione indicata da ciascun costruttore, poiché deve poter rilevare la temperatura media superficiale del radiatore. La temperatura può essere considerata quella più corretta per il calcolo se rilevata nella sua mezzeria ad un’altezza pari al 75% dell’altezza stessa del radiatore.

Errore massimo ammissibile del ripartitore di calore

La norma UNI EN 834:1997 stabilisce i requisiti minimi per la costruzione, il funzionamento, l’installazione e la valutazione delle letture dei dispositivi di contabilizzazione indiretta come il ripartitore di calore. La norma prevede un errore massimo ammissibile in funzione del salto termico tra la temperatura media del radiatore e la temperatura ambiente.

errore-ripartitore-di-caloreIl D.P.R. 59/09 ammette un’errore massimo per le apparecchiature di termoregolazione e contabilizzazione del 5%.

11. La apparecchiature installate […] devono assicurare un errore di misura, nelle condizioni di utilizzo, inferiore a più o meno il 5 per cento, con riferimento alle norme UNI in vigore

Come avviene la trasmissione dei dati nel ripartitore di calore?

TRASMISSIONE UNIDIREZIONALE – Sono dispositivi che non possono essere interrogati ma provvedono autonomamente ad inviare il segnale relativo alla lettura con una frequenza temporale impostata (ad esempio ogni 10 minuti): la trasmissione avviene in continuo e solo ad orari programmati e prestabiliti. Per la lettura di queste tipologie di ripartitori è necessario recarsi sul posto ed attendere la trasmissione dei dati oppure occorre installare ricevitori radio nel palazzo in grado di ricevere e trasmettere le letture ai concentratori di dati (obbligo in questo caso di progettare ed installare un’architettura di registrazione dati nel palazzo). Proprio perché non è possibile interrogare il ripartitore, questi dispositivi non possono essere parametrizzati via radio.

TRASMISSIONE BIDIREZIONALE – Il ripartitore di calore con trasmissione radio bidirezionale può essere parametrizzato poiché è in grado di ricevere i dati specifici del radiatore e può essere interrogato ed inviare quindi il conteggio della lettura solo quando chiamato. Poiché la trasmissione avviene solo in concomitanza della richiesta del letturista non è necessario costruire un’architettura di registrazione dati nel palazzo (se non espressamente richiesto). Non è necessario entrare nell’alloggio per eseguire la lettura che può avvenire tranquillamente da remoto

ripartitore-bidirezionale

Come avviene la lettura dei dati del ripartitore di calore?

È necessario sapere che il ripartitore di calore non misura alcun parametro fisico (come una bilancia i kg), ma mostra degli algoritmi matematici. Essi rappresentano un valore proporzionale rispetto al consumo di riscaldamento totale dell’edificio. Il consumo totale del vostro appartamento sarà calcolato solamente attraverso i valori espressi da tutti gli altri ripartitori di calore che saranno presenti anche nei restanti appartamenti che fanno parte dell’edificio. 

Dunque il numero visualizzato sul display non indica né l’energia consumata (kWh) né la spesa di riscaldamento (€), è un numero adimensionale.

E’ dunque importantissimo parametrizzare correttamente l’intero impianto di contabilizzazione. E’ necessario affidarsi a professionisti che ne garantiscano questo aspetto per non recare scompensi di spesa nei confronti di alcuni condomini.

La lettura dei dati avviene secondo il collaudato sistema remoto di Contabilizzazione Bologna. Periodicamente i dati raggiungono i server di Contabilizzazione Bologna attraverso la frequenza 868 MHz, 10 mW quindi senza nessun tipo di rischio per la salute ne inquinamento dovuto alle onde elettromagnetiche. Questa soluzione evita all’utente finale l’incombenza di un appuntamento in loco per la lettura e la presenza di estranei in casa. Inoltre accendendo nell’area riservata tramite Username e Password è possibile conoscere la lettura in qualsiasi giorno dell’anno. Inoltre le letture sono sicure, senza margini di errore. Per evitare qualsiasi tipo di manomissione, l’apparecchio è sigillato con un piombino e nel caso in cui venga rimosso dalla posizione prestabilita registra data e ora dell’alterazione che viene comunicata immediatamente ai nostri tecnici.

Per qualsiasi informazione scarica il focus tecnico QUI.

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